Zero cookie è possibile

Facile come rinunciare a internet.

Ho cercato con molta fatica di capire quale fosse il modo migliore per poter sopravvivere all’ondata reazionaria delle norme sui cookie. Ho cercato di essere 100% a norma: il che non vuol dire inserire un banner odioso sul proprio sito, ma anche tecnicamente bloccare ogni download di cookie — anche di terze parti — sul browser dell’utente prima di un consenso, tacito o espresso che sia.

Tutto questo è molto più complesso di quello che sembra e lascio alla vostra buona volontà il reperimento di articoli che spiegano bene perché non potete neanche più usare Google Analytics o i bottoni di share su Facebook senza diventare dei pericolosi criminali che profilano gli utenti.

A questo punto ho deciso di tagliare la testa al toro e delegare a tutti i social network ed ai servizi online la gestione dei contenuti — e, di fatto, tutte le rogne. Il mio sito diventa nient’altro che un indice. Nessun plugin, nessuna interazione, nessun javascript, nessuna statistica né share. Semplicemente testo e qualche collegamento ipertestuale per poter accedere ai contenuti che offrivo precedentemente sul sito. Medium diventa il mio blog personale, Facebook, Twitter e Tumblr i contenitori multimediali. In fondo, un sito internet non è più così utile, almeno a livello personale.

Allora vi lascio alla mia splendida home page bianca su http://www.ttan.org con la piccola soddisfazione degli 0 cookie.

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Ps. Per la cronaca, sto sperimentando anche la rete Onion di TOR: per ora potete trovare la stessa versione del sito anche al link http://sgqhbartxnkronht.onion/

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